Come scegliere un fertilizzante

L’uso di fertilizzante, concime o compost per aumentare la produttività agricola è una pratica molto antica. Con il termine generale di fertilizzante si intende qualsiasi sostanza, soprattutto chimico-minerale, destinata a correggere le carenze nutrizionali del terreno e a migliorarne la qualità. I fertilizzanti di tipo organico sono più spesso definiti concimi. Concimi e fertilizzanti sono utilizzati in agricoltura, orticoltura, silvicoltura e giardinaggio. Questa guida illustra i principali aspetti da tenere in considerazione per la scelta dei fertilizzanti e dei concimi, tra cui la composizione, la forma in cui si presentano (liquida, granulare, ecc.) e la loro funzione specifica.

Fertilizzanti: vedi i prodotti

  • Quali sono i vari tipi di fertilizzanti?

    Per crescere, le piante hanno bisogno di quattro elementi vitali: luce, acqua, substrato e sostanze nutritive. Quando il terreno è carente di sostanze nutritive, è necessario correggerlo con l’uso di fertilizzanti. A tal fine, è importante scegliere il tipo di fertilizzante più adatto, ossia scegliere tra concimi propriamente detti, fertilizzanti minerali e concimi oligominerali.

    • Concimi organici: sono di origine animale (corna, sangue, letame, ecc.) o vegetale (alghe, ecc.). A differenza dei fertilizzanti propriamente detti, che sono di origine minerale, i concimi non vengono assimilati direttamente dalle piante, in quanto si decompongono lentamente, rendendo le sostanze nutritive disponibili per le piante un po’ alla volta nell’arco di diversi mesi. Questo processo lento e graduale riduce notevolmente il rischio di un assorbimento eccessivo.
    • Fertilizzanti minerali: alcuni sono costituiti da sostanze naturali estratte da determinate rocce, ma la maggior parte è ottenuta mediante processi chimici industriali. Questi fertilizzanti, detti anche fertilizzanti chimici, contengono nutrienti primari, cioè azoto (N), fosforo (P) e potassio (K). In commercio troviamo fertilizzanti con un contenuto maggiore o minore di azoto, fosforo e/o potassio, per soddisfare le diverse esigenze nutrizionali delle varie piante.
    • Concimi oligominerali: sono costituiti da una miscela di concimi organici e ingredienti di origine chimica. Contengono almeno il 25% di sostanze organiche di origine animale o vegetale.
    Fertilizzante minerale, AGRECIO

    Fertilizzante minerale Acrecio – De Sangosse

  • Fertilizzante a cessione lenta o rapida: quale scegliere?

    I concimi organici agiscono lentamente e per questo sono chiamati anche concimi a lento rilascio o a lenta cessione (SRF). Più precisamente, affinché i nutrienti possano essere assimilati dalle piante, devono attraverso un processo di decomposizione nel terreno. La decomposizione, a sua volta, dipende dalla materia organica contenuta nel concime e dall’attività microbica del terreno, che avviene solo quando la temperatura del suolo è sufficientemente alta. Per questo motivo i concimi organici non sono efficaci nei terreni freddi.
    Inoltre, presentano un contenuto di sostanze nutritive molto inferiore a quello dei fertilizzanti di origine minerale e devono quindi essere applicati fino tre, quattro volte più spesso.

    I fertilizzanti di origine minerale possono essere suddivisi in due categorie principali: a rilascio rapido (o a rapida cessione) e a rilascio lento (o a lenta cessione). I fertilizzanti minerali a rapido rilascio hanno un’azione rapida e concentrata e vengono quindi immediatamente assimilati dalle piante. Lo svantaggio di questo tipo di fertilizzanti è che devono essere dosati con precisione, in quanto una dose eccessiva potrebbe danneggiare la crescita delle piante. I fertilizzanti a lento rilascio, invece, sono prodotti in modo tale che i loro nutrienti assomiglino a quelli presenti naturalmente nel terreno. L’assimilabilità di tali nutrienti aumenta gradualmente nel tempo, indipendentemente dalla stagione e dalla temperatura del suolo.

    Fertilizzante Azofix Plus - Bioenergy LT, UAB

    Fertilizzante Azofix Plus – UAB Bioenergy LT

  • Quali sono le funzioni dei macronutrienti presenti in concimi e fertilizzanti?

    L’azoto (N) viene utilizzato principalmente per migliorare la qualità della fotosintesi, che contribuisce allo sviluppo del fusto e delle foglie. Tuttavia, dato il suo potenziale impatto ambientale, è consigliabile applicare solo la quantità strettamente necessaria per il tipo di pianta in questione, in maniera da ridurre al minimo l’azoto presente nel terreno al momento del raccolto. Inoltre, l’uso di azoto in eccesso può compromettere la crescita delle piante e contribuire alla moltiplicazione di parassiti quali gli afidi.

    Il fosforo (P) è un nutriente essenziale per le piante, che lo usano per catturare e immagazzinare l’energia del sole nonché per il loro sviluppo cellulare. I fertilizzanti ricchi in fosforo, o fertilizzanti fosfatici, favoriscono la fruttificazione e la fioritura nonché la formazione delle radici e lo sviluppo del fusto.

    Il potassio (K) stimola la crescita sana delle piante e, soprattutto, le rende più resistenti a malattie, parassiti, gelo e siccità.

  • Come leggere le etichette dei fertilizzanti?

    Le etichette dei fertilizzanti possono riportare le percentuali dei principali macronutrienti (ad esempio con la dicitura “20-10-20”),  il nome del nutriente o dei nutrienti che contengono (ad esempio, “nitrato di calcio”) oppure indicare un uso specifico (ad esempio, “fertilizzante per colture in condizioni di bassa luminosità”). 

    Nel caso di un concime minerale ternario, detto anche concime NPK, l’etichetta riporterà spesso tre numeri, che rappresentano la percentuale di ciascuno dei principali macronutrienti nel seguente ordine: azoto, fosfato (P2O5) e potassio (K2O). In altre parole, un fertilizzante 20-10-20 contiene il 20% di azoto, il 10% di fosfato e il 20% di potassio.

    L’etichetta può anche indicare il livello di alcalinità dell’acqua (basso, moderato, medio o alto) più adatto al fertilizzante.

    Fertilizzante organico, Suståne Natural Fertilizer Inc.

    Fertilizzante organico – Suståne Natural Fertilizer Inc.

  • Quale fertilizzante scegliere in base alla stagione?

    In autunno e in inverno, prima del trapianto, è meglio applicare un concime organico, che ha bisogno di tempo per decomporsi ed essere assorbito.

    Al momento del trapianto, invece, per favorire la formazione delle radici è consigliabile applicare un concime ricco di azoto e fosforo. Tra i tipi di fertilizzanti organici più adatti per questo utilizzo ci sono la farina di sangue essiccata, che stimola rapidamente la crescita, i compost di buona qualità e il cosiddetto letame maturo. Qualora invece optiate per un fertilizzante chimico, vi consigliamo di scegliere un fertilizzante a lenta cessione.

    Durante il periodo di vegetazione (primavera-estate), per finire, è meglio applicare concimi a rilascio rapido. Si consiglia quindi di utilizzare un fertilizzante minerale.

    Fertilizzante minerale - OCP

    Fertilizzante minerale – OCP

  • Come scegliere un fertilizzante per piante con esigenze specifiche?

    Anche il tipo di piante inciderà sulla scelta del fertilizzante. Qui di seguito mettiamo in evidenza tre categorie di piante con particolari esigenze nutrizionali: le piante perenni, i tappeti erbosi e le piante in vaso.

    Le piante perenni hanno bisogno di molto fosforo per una fioritura abbondante e richiedono quindi concimi fosfatici, come la farina di ossa, la farina di lisca di pesce o addirittura il guano. È consigliabile procedere a un’applicazione di fertilizzante all’inizio della primavera per favorire lo sviluppo delle radici e a un’applicazione in estate per ottenere una fioritura abbondante. Anche una concimazione supplementare all’inizio dell’autunno sarà molto utile per queste piante.

    L’erba da prato, come anche tutte le piante da foglia, dopo la semina ha costantemente bisogno di azoto e di fosforo per lo sviluppo del suo apparato radicale. Subito dopo il taglio, inoltre, quando l’erba tende a mancare di una certa quantità di sostanze nutritive, sarà opportuno effettuare un’altra concimazione.

    Le piante da vaso, invece, avendo a loro disposizione una quantità limitata di terreno, esauriscono rapidamente le sostanze nutritive e hanno quindi bisogni particolari, che rendono necessario l’uso regolare di fertilizzante. Per i gerani e altri fiori da esterno è consigliabile optare per un concime ricco di fosforo e, soprattutto, di potassio, che favorirà la fioritura. Gli arbusti da fiore coltivati in vaso, dal canto loro, richiedono un concime con livelli di fosforo e potassio leggermente più equilibrati.

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